Blog dell'ex consigliere del MoVimento 5 Stelle di Milano Zona 8

Blog dell'ex consigliere di Zona 8 del MoVimento 5 Stelle, Stefano Limido

martedì 29 settembre 2015

Nessuno può pensare di essere "più giusto dei giusti"

Riguardo alla votazione in consiglio di zona 8 di Giovedì scorso sul parere per l'ampliamento del Giardino dei Giusti, i giornali e i partiti hanno parlato di spaccatura nella sinistra. A mio parere si è trattato di votare una delibera col buon senso.
Vi pare logico costruire muri alti 2 metri e mezzo e un anfiteatro dove ora ci sono prati e alberi in una area del Monte Stella, che a Settembre 2013 è stato dichiarato dal consiglio di zona 8, su proposta del comune di Milano, "di notevole interesse pubblico e paesaggistico" ed è in attesa dell'approvazione del vincolo da parte della soprintendenza delle belle arti e del paesaggio? Secondo l'associazione Gariwo, che dal 2003 si occupa di commemorare i Giusti della Terra piantando un albero ed un cippo che li ricordi, si!
La strana storia di questo progetto, come ha ben riassunto il comitato di cittadini che si è subito opposto alla realizzazione di questo "scempio" (come lo chiamano loro), ha inizio nel Settembre del 2012, quando Gariwo e la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano organizzano un workshop internazionale di progettazione paesaggistica a cui partecipano 30 giovani progettisti, studenti, laureandi e neolaureati in architettura, architettura del paesaggio e industrial design, selezionati tra 100 candidati per riprogettare il Giardino dei Giusti di tutto il mondo. I risultati del workshop vengono esposti in mostra all’Urban Center di Milano il 30 ottobre 2012 e raccolti nel volume: Lorenzo Consalez, Alessandro Rocca, Il giardino a crescita illimitata. Riflessioni e progetti per il Giardino dei Giusti di Milano, Proedi editore, Milano 2013. Non ne consegue però, come ci si sarebbe normalmente aspettati, un regolare concorso pubblico: l'iniziativa è lasciata cadere. Da questo momento in poi Gariwo assume di fatto un ruolo sostitutivo dell’Associazione per il Giardino dei Giusti, di cui fanno parte oltre a Gariwo il Comune di Milano e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, non si sa se su esplicita delega dell’Associazione stessa, e incarica del progetto del nuovo Giardino dei Giusti l’arch. Stefano Valabrega sostituendo l’Associazione per il Giardino dei Giusti nell’interlocuzione col progettista e con il Comune di Milano nell’iter di approvazione del progetto.
La notte della vigilia di Natale la Giunta Comunale di Milano, su proposta dell'assessore all'Ambiente Chiara Bisconti, delibera con votazione unanime, e carattere di urgenza causa l'imminenza di EXPO, la concessione in uso gratuito per 10 anni di un'area sul Monte Stella all'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, con impegno dell'Associazione ad attuare, a propria cura e spese, iniziative di valorizzazione del luogo ''in coerenza alla sua connotazione'' . (deliberazione di Giunta n. 2746 del 23/12/2014)

Giardino della meditazione
Cosa vuol dire quest'ultima frase secondo me è chiaro, allora mi domando cosa abbiano in comune queste immagini, tratte dalla relazione tecnica che accompagna la richiesta di autorizzazione presentata al settore Verde e Agricoltura, con quella in alto che orgogliosamente il CDZ8 pubblica sulla sua hompage? Questo è "coerente alla sua connotazione"? Secondo me no, per questo il 21 Maggio ho presentato un'interrogazione scritta: "Interrogazione al Presidente del CDZ8 dr. Simone Zambelli e all'assessora al Benessere, Qualità della Vita, Sport e Tempo Libero, Risorse Umane, Tutela degli Animali, Verde, Servizi Generali d.ssa Chiara Bisconti" (altrettanto ha fatto Mattia Calise in Consiglio comunale il 5 Giugno) per sapere 
  • in quale modo e in che data i soci dell'Associazione (di cui il Comune di Milano fa parte) sono stati informati della natura del progetto;
  • se in seguito alla visione del progetto attuale sussistano ancora le condizioni per l'assegnazione dell'area all'Associazione.
Ad oggi l'unica "risposta" l'ho ricevuta io dopo che mi sono rivolto al Difensore regionale in quanto trascorsi i termini ancora nessuno lo aveva fatto; il 12 Agosto Zambelli mi scrive che le mie richieste sono state girate ai diretti interessati, ce ne ha messo di tempo per pensarci, 2 mesi e mezzo per leggere l'intestazione dell'interrogazione, non pensavo fosse così complessa.
Che la vicenda fosse strana sin dall'inizio lo abbiamo detto, ma vediamo come continua ad esserlo sempre di più; dopo il concorso internazionale dimenticato, l'assegnazione della progettazione senza bando, la concessione di Natale, arriva la parte più noiosa: le autorizzazioni. Possibile che per costruire un anfiteatro da 340 posti oltre alle strutture previste dal progetto che arrivano a 240cm di altezza sia possibile evitare la concessione edilizia? Secondo Gariwo si, basta dichiarare che: "Caratteristia precipua dell'intervento e la completa removibilità di ogni opera di nuova costruzione." e il gioco è fatto, sempre che vi credano, a loro è andata così; provate anche voi se volete costruire qualcosa, adesso sapete come evitare noiose attese allo sportello unico per l'edilizia.

Stefano Riva Capogruppo SEL in CDZ 8 dichiara: "Si è dato parere contrario al progetto di riqualificazione e ampliamento del monumento in memoria dei giusti di tutto il mondo; ancora più grave che il parere è negativo tout court, senza proposta di modifiche al progetto (già ampiamente ridimensionato) o idee alternative, come invece proposto da SEL e PD con un emendamento. Il Giardino dei Giusti di tutto il mondo dovrebbe unire, non creare divisioni".
Sono assolutamente d'accordo con l'ultima parte della sua dichiarazione, non con la restante: non è vero che non si sono date alternative, è che Gariwo ha sempre rifiutato di prendere in considerazione soluzioni e luoghi diversi; non è vero che il progetto è stato "ampliamente ridimensionato": si è passati da un'altezza massima delle strutture da 280 cm. a 240, si è passati da due portali che chiudevano completamente parte del parco a portali con aperture da70 cm di luce; non è vero che l'emendamento propone idee alternative, almeno così come l'ho letto io, trovatele voi se riuscite.
Per non "creare divisioni" non bisogna costruire muri che separano e precludono la fruibilità di luoghi già vissuti, si sarebbe dovuto ascoltare preventivamente il parere dei frequentatori del parco del Monte Stella e non imporre un intervento così in vasivo in un contesto così, soprattutto senza seguire l'iter procedurale dovuto. Queste cose le vediamo fare in altri paesi e non possiamo accettarle nel nostro, almeno fino a quando lo potremo definire democratico.

domenica 2 agosto 2015

Giu le mani dagli Olmi!

Questa è via Mac Mahon a Milano, il puntino arancione che vedete in fondo nella foto è il 12, un tram che da circa due anni è stato sostituito con un autobus a causa delle radici degli olmi che in una settantina di anni hanno piegato le rotaie in alcuni punti, rendendo pericoloso il transito del mezzo per gli utenti e per il personale ATM.
Quando c'è di mezzo la sicurezza si sa che bisogna assolutamente intervenire, allora ATM presenta il progetto per il "RINNOVAMENTO IMPIANTI TRANVIARI IN VIA MAC MAHON (TRATTA P.ZA DIOCLEZIANO –V.LE MONTE CENERI)" che prevede l'abbattimento totale dei filari di olmi, la rimozione delle traversine e delle rotaie, la posa dei nuovi binari e la ripiantumazione. A questo punto c'è stata una mobilitazione dei cittadini della zona che dopo diversi incontri in CDZ8 ha portato alla revisione del progetto.
Alcuni funzionari del Comune avrebbero dovuto illustrarci il nuovo progetto durante una commissione ambiente molto accesa tenutasi a metà Luglio; avrebbero perché non sono stati in grado di farlo, un po' per l'animosità dei cittadini intervenuti, un po' per scarsa conoscenza del progetto che potete visionare se ne avete voglia. https://www.muoversi.milano.it/web/portale-mobilita/-/progetto-rinnovamento-tranviario-mac-mahon

Le differenze rispetto a quello iniziale bisogna riconoscere che ci sono, a partire dal titolo a cui è stato aggiunto "CON SALVAGUARDIA DELLE ALBERATURE ESISTENTI", ma dando una lettura ai documenti non è sembrato proprio che si vogliano salvaguardare realmente gli olmi: a cominciare dai ventinove che verranno abbattuti preventivamente Lunedì 3 Agosto (in barba alla mozione urgente proposta dalla maggioranza di zona 8 che chiedeva la sospensione dei lavori fino a Settembre) come nella più subdola usanza di chi, quando vuole effettuare lavori sporchi, approfitta dei periodi di ferie per non avere problemi coi vicini.
Anguriata in mezzo ai binari 29.7.2015
Fatto stà che i lavori sono cominciati e le proteste sono riprese, i cittadini non sono assolutamente d'accordo sul progetto: pensano che i loro alberi verranno tagliati comunque, solo ventinove per cominciare, ma dopo? Quanti altri saranno in grado di superare le prove di trazione che simulano l'effetto che crea un vento a 80/90 km orari dopo il trattamento che gli stanno somministrando?

Se si vogliono realmente salvaguardare le alberature non si abbattono, come dice il comitato civico per la salvaguardia degli olmi di Mac Mahon:
"Non è stata presa in considerazione la soluzione più semplice, meno distruttiva e generalmente usata per la messa in sicurezza degli esemplari più deboli: la realizzazione di ancoraggi elastici, di assai facile realizzazione, grazie all’esistenza, nella via di numerosissimi punti di ancoraggio."

Se veramente si vogliono salvaguardare le alberature non bisognerebbe potarle in questa stagione per tutta una serie di ragioni che chi si occupa di verde conosce:
http://dendrocultura.it/arboricoltura/9-quando-potare
"esistono prescrizioni atte a salvaguardare le piante da infestazioni, infezioni ed a non arrecare disturbo ai riti riproduttivi della fauna. Queste limitano i tagli al solo periodo invernale. La potatura rappresenta un trauma per l'albero, tanto maggiore quanto maggiore è l'entità della potatura stessa, con possibili conseguenze in termini di salute e quindi della sua stabilità futura."


Peccato che ATM non si sia occupata della manutenzione ordinaria per anni quando avrebbe dovuto, evitando che la situazione degenerasse sino ad arrivare alla condizione attuale. Nonostante due anni di fermo del tram non ha pensato ad intervenire quando era il momento giusto per farlo, ma lo fa di corsa il 3 Agosto (il giorno prima sarebbe stato il massimo, peccato fosse Domenica).
Allora nelle teste di chi si preoccupa per la sorte degli alberi torna il dubbio che lo scopo finale sia solo quello di aumentare l'importo dei lavori, per ottenerne un beneficio personale a scapito degli interessi dei residenti, che si troveranno con nuovi olmi al posto di quelli che magari li hanno visti crescere, solo che saranno notevolmente più piccoli e prima che arrivino alle dimensioni di quelli esistenti, per ridare lo stesso aspetto alla via dovranno passare altri cinquant'anni o giù di lì.
Chi vuole questo progetto insiste sul fatto che il tram è indispensabile, nessuno lo ha mai messo in discussione, che gli alberi abbattuti verranno sostitutiti in numero anche maggiore, ma non vogliono capire che non è la stessa cosa.
Non tengono conto degli aspetti naturalistici, paesaggistici ed anche economici su cui influisce notevolmente, modificando la connotazione di tutta la via.
Purtroppo ormai sappiamo che gli interessi sono altri, lo abbiamo letto nel corso degli anni dalle cronache giudiziarie, che di volta in volta hanno portato alla luce illeciti di ogni genere in tante opere pubbliche di molte città italiane, che sia la stessa cosa anche questa volta?

venerdì 5 giugno 2015

Sua altezza la commissione urbanistica...

Fra le tante pratiche edilizie che arrivano in CDZ8 per il parere, ovviamente non vincolante, necessario alla concessione edilizia,  ne è arrivata una per il recupero del sottotetto di questo stabile e che è stata discussa durante la commisione che si svolta il 1° Giugno; si perche il consiglio non va in vacanza, deve produrre! Cos'è 'sta storia del ponte? Così i commissari si sono ritrovati per esaminare la richiesta pervenuta dal settore come prevede il regolamento del decentramento.
Si deve essere trattato di un progetto particolarmente complesso per far convocare una commissione in un giorno così particolare, o forse visto che il presidente si deve sposare Sabato prossimo non ha ritenuto opportuno farsi un paio di giorni di ferie appena prima del matrimonio. A giudicare del tipo di intervento direi la seconda, trattasi di: "Recupero abitativo di sottotetto ai sensi degli artt. 63, 64 e 65 della legge regionale n° 12/2005" mica scherzi!

Così si è arrivati alla proposta di delibera che è poi stata votata durante la seduta di ieri e che ovviamente è stata approvata.
Ovviamente perché se c'è una Legge regionale che permette il recupero dei sottotetti non vedo perchè non si possa approfittarne, anzi, forse è meglio che si recuperino sottottetti pittosto che si costruiscano altri fabbricati consumando ulteriormente suolo non edificato.
Peccato che forse non avete letto la proposta, andate a vedere, se ci riuscite, cosa dice:
" tenendo conto che lintervento, pur non modificando sostanzialmente l'altezza dell'edificio crea di fatto unpiano aggiuntivo destinato a residenza"
appunto quello che prevede la legge regionale, senza nemmeno aumentare la volumetria oltretutto.
"Delibera  di approvare il parere negativo... in quanto si modifica il numero di piani dell'edificio rispetto agli edifici esistenti nel perimetro..."
appunto quello che prevede la legge regionale, senza nemmeno aumentare la volumetria esistente! Ho dovuto aggiungere esistente altrimenti avreste pensato che mi fossi incantato e stavo ripetendo da capo tutta la frase.

A parte che dall'altra parte della strada ci sono quelle bellissime vele di piazza Gino Valle e i padiglioni 1 e 2 della Fiera di Milano che sono ben più alti, e su cui ci sono dei bellissimi progetti di cui non voglio nemmeno parlare, ma com'è possibile negare il permesso di trasformare un sottotetto in abitazioni quando si mantiene invariata l'altezza del fabbricato?
La domanda non la faccio a voi ma l'ho fatta al presidente di commissione che mi ha risposto che basta leggere il dispostivo, non vogliamo dare adito ad eventuali future speculazioni che partendo dal numero dei piani concessi, maggiore a quelli vicini, vadano poi superando in altezza gli stabili esistenti.
Allora mi domando: come mai lo stesso presidente che si preoccupa così tanto di non modificare il numero di piani per evitare eventuali speculazioni in futuro, non ha fatto lo stesso quando si è trattato di dare il parere alla costruzione di fabbricati di altezza fino ad 83 m in un area talmente vicina al cimitero Maggiore per cui si è dovuti andare in deroga ai vincoli della fascia di rispetto cimiteriale, che sicuramente non è così alto?
Ma non solo, non si è nemmeno preoccupato del fatto che per poter costruire si sono dovuti espropriare coloro i quali stanno ancora portando avanti la loro attività e non hanno voluto fare parte della speculazione edilizia ma hanno preferito proseguire con il loro mestiere dove lo stavano già facendo.

sabato 28 marzo 2015

Mobilità insostenibile

In questi giorni l'assessore alla mobilità Maran sta facendo il giro delle zone per presentare il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile che nei prossimi anni ridisegnerà la mobilità della nostra Città.
Fino a mezzogiorno del 27 aprile sarà possibile presentare le osservazioni che serviranno a migliorarlo, perché giustamente non è possibile prevedere tutto, quindi si chiede aiuto ai cittadini che vivono quotidianamente la Città.

Nel caso della zona 8 i tecnici che hanno steso il voluminoso documento, forse perché i politici non gli hanno segnalato il problema, si sono scordati che in prossimità della via Gallarate negli ultimi anni si sono insediati molti nuovi abitanti e nei prossimi se ne aggiungeranno molti di più; difficile contarli ma sicuramente superano abbondantemente di numero la popolazione di molti comuni italiani.

Cominciamo dal confine di Pero andando verso il centro: 196 alloggi consegnati nel 2013 in via Appennini, sulla sinistra il grande progetto Cascina Merlata (6500 abitanti) per ora sono pronte solo le torri della foresteria di Expo 2015, più avanti altri 300 appartamenti ALER ancora bloccati sempre in via Appennini a pochi metri dai 180 di MyBonola che non si sa se verranno completati, più avanti ancora altri 42 in via Cefalù.
Poi ci sono gli interventi in programma che prima o poi inizieranno anche loro: sull'area del corriere della sera si parla di costruire da molto tempo ma ancora non è stato presentato nessun progetto, mentre più avanti all'angolo con via Rizzo il progetto c'è: torri altissime anche qui come alla Merlata, che per nascere esproprieranno i terreni su cui ancora esistono attività produttive di chi non ha accettato di fare parte del piano.

Il problema è che non è previsto nessun nuovo mezzo di trasporto pubblico che percorra la via Gallarate. Attualmente per raggiungere il capolinea del 14 che porta in centro o il capolinea della M1 Molino Dorino c'è solo la 72, frequenza in ora di punta di un giorno feriale 15 minuti.

Non è la prima volta che si cerca d'inserire il prolungamento della linea 14 nel piano triennale delle opere pubbliche, visto che nel PUMS non è previsto, e così è successo anche Giovedì scorso in CDZ
Non si capisce come mai si vuole che il 14 arrivi fino a Cascina Merlata e non fino al parcheggio di Molino Dorino e al capolinea M1, in modo che chi arriva da fuori possa parcheggiare e scegliere quale dei due mezzi prendere per proseguire. Visto che si tratta di 700 metri in più rispetto a dove viene indicato nella proposta tanto caldeggiata, ho presentato un emendamento che chiedeva di sostituire "Cascina Merlata" con Molino Dorino. Risultato? Emendamento respinto dal presidente della commissione urbanistica Dani, si mette ai voti. Indovinate come è andata...

sabato 31 gennaio 2015

La partecipazione vista dalla zona 8

Il 28 Febbraio scadrà il termine per la presentazione delle domande per partecipare al bando PUBBLICO PER ASSEGNAZIONE IN USO DI IMMOBILI COMUNALI PER IL LORO UTILIZZO PER FINALITA’ RELIGIOSE E PER ULTERIORI ATTIVITA’ SOCIALI E CULTURALI, in zona 8 sin da quando si è saputo che una delle tre aree che l'assessore Majorino aveva scelto per questa funzione c'è quella di via Sant'Elia, in cui attualmente molti musulmani pregano provvisoriamente da 4 anni, si sono mobilitati in molti.

Il 18 Novembre scorso si è tenuto il primo Consiglio di Zona straordinario chiesto da tutti i gruppi di minoranza, viste le molte proteste dei residenti, in cui si chiedeva una delibera che sancisse lo stralcio dal bando dell'area in questione e un referendum di zona per sapere cosa ne pensano i cittadini. In quell'occasione in cui era presente anche Majorino, nella sede del Consiglio di zona 9 visto che l'aula consiliare di zona 8 era inagibile per il crollo di parte della controsoffittatura (casi del destino), la maggioranza decise che non era il caso di deliberare niente, perché si sarebbe dato inizio ad un percorso partecipativo che avrebbe coinvolto la zona e i suoi cittadini.
Per chi volesse vedere il video lo trova a puntate sul canale della zona8 , come tutti i video delle sedute del CDZ8.

Il presidente Zambelli è di parola e indice un'assemblea pubblica sul tema il 4 Dicembre presso il teatro della parrocchia Regina Pacis , questo il video del mio intervento, ospite d'onore ancora Majorino che si è comportato in modo veramente irritante, con i suoi elettori soprattutto, non tanto per come li ha trattati ma soprattutto perché ha dichiarato che l'area non si poteva assolutamente mettere in discussione. Ma allora cosa ci siamo andati a fare?  Soprattutto perché la sera prima il consiglio di zona aveva già deliberato i criteri per l'assegnazione dell'area. Io non ho partecipato alla votazione perché ho trovato vergognoso il metodo ma anche la delibera: prima si decide cosa si fa e poi si parla coi cittadini, questa è condivisione?

Il bello deve ancora venire! Il 29 Dicembre esce il bando, ovviamente della delibera del consiglio di zona se ne sono sbattuti e non fa una piega, ma del parere dei cittadini e delle associazioni religiose? Leggendo il bando pare che abbiano subito la stessa sorte visto che il lotto 2 è proprio l'area tanto contestata, i cittadini sono sistemati e fino a qui ci siamo, Majorino l'aveva detto che l'area non si discute, ma le associazioni religiose cosa ne pensano? Essendo parte interessata lo hanno analizzato con cognizione di causa e il 7 Gennaio il Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, Monza-Brianza esce con un comunicato stampa che non lascia dubbi, come direbbe Fantozzi "il bando è una cagata pazzesca!" Non mi dilungo a scrivere del comunicato stampa che se volete potete leggere voi, vi dico solo il risultato finale 5 punti a favore 15 contro, non male poteva anche andare peggio.

Torniamo alla zona 8. La minoranza chiede un altro consiglio di zona straordinario che si è tenuto Giovedì scorso ed è stato quello che ha registrato il record di presenze da quando lo frequento, la sala non conteneva tutte le persone che sono arrivate.
L'unico ordine del giorno che è stato approvato è quello proposto dalla maggioranza a firma Fedrighini, Dani e Zambelli, che sostanzialmente ricalca la delibera già approvata; dei tre presentati dalla minoranza, forse in questo caso sarebbe meglio chiamarla opposizione visto il numero di cittadini contrari al bando che si sono iscritti a parlare, quello che chiede il ritiro del bando non è stato approvato con 20 voti contrari (tutti della maggioranza) contro 14 a favore; uno è stato giudicato inammissibile perché chiedeva le dimissioni di tre presidenti di commissioni Bellon, Dani e Fedrighini, ma il direttore di settore non se l'è sentita di mettere in difficoltà il Presidente e ha trovato il sistema per non farlo votare.
Volevano fare la stessa cosa per quello che chiede alla zona di organizzare una consultazione popolare, come previsto nel secondo comma dell'art. 35 del regolamento del decentramento: Zambelli ha di nuovo chiesto l'aiuto del direttore di settore ci ha spiegato della recente modifica dello statuto del Comune in materia di referendum (non so se vi dice niente) per cui ci vogliono raccolte firme ecc. insomma una cosa lunghissima, senza tenere conto che invece quello che abbiamo chiesto è molto semplice e non è stato oggetto di modifiche. Dopo forti insistenze e lunghissime discussioni, emendamenti al testo dell'odg il presidente non se l'è sentita di non metterlo in votazione, forse se la sala fosse stata vuota come al solito sarebbe andata diversamente. Grazie a chi si è trattenuto sino a tardi si è potuto votare la richiesta di organizzare, con i fondi a disposizione e nella maniera ritenuta più opportuna dal CDZ , un sondaggio per chiedere ai residenti del quartiere quale destinazione preferiscono per quell'area.
Io sono stato nominato scrutatore quindi vi posso anticipare l'esito della votazione, che non è ancora pubblico, in quanto ho preso nota dei voti:
favorevoli 12, contrari 19, il consiglio non approva! 
Complimenti a chi appartiene a quello schieramento che in campagna elettorale dichiarava che se fosse stato eletto avrebbe ascoltato i cittadini e li avrebbe fatti partecipare alle scelte sull'amministrazione della propria città.



domenica 28 dicembre 2014

Piutost che nient...l'è mej piutost!





 Ecco il bilancio di quest'anno!
1° semestre 2014


2° semestre 2014
Questo è il resoconto prettamente numerico della mia attività di portavoce in Consiglio di Zona 8, qui non potete vedere cosa ho effettivamente fatto ma vi può servire per capire che tipo di impegno viene richiesto all'attivista che vuole partecipare alla vita della propria zona per poterla rendere migliore, così magari vi passa la voglia ancora prima di cominciare, se per caso i vostri buoni propositi, che ognuno alla fine dell'anno si prefigge sapendo già che non ce la farà a mantenere la promessa, sono di dedicare un po' più di tempo al M5S.

Chi ha partecipato all'attività della zona 8 conosce già quali sono stati i temi che abbiamo affrontato e quali battaglie abbiamo appoggiato, per chi non sa niente invece volevo fare un breve riassunto: alcuni temi ce li portiamo dietro dall'anno scorso come la questione degli "Olmi di via Mac Mahon", questa è la pagina FB per chi volesse approfondire, e quella della "via d'acqua", questa è la pagina FB dei comitati, che ci ha visto coinvolti a tutti i livelli istituzionali in cui siamo presenti: dal Comune alla Regione per arrivare in Parlamento; poi si è anche aggiunta un'altra questione di cui sentiremo parlare a lungo, l'area da destinare a luoghi di culto che ha visto la rivolta dei residenti dei quartieri limitrofi e che ha costretto il CDZ8  ad organizzare un'assemblea pubblica molto partecipata per cercare di fargli digerire la scelta imposta, questo il video del mio intervento; poi ci sono le questioni di ordinaria amministrazione che ci tengono impegnati per gran parte delle sedute di consiglio di cui potete vedere i video, se avete il coraggio nel canale youtube, oltre alle varie commissioni.

Questo è tutto, volevo anche dirvi che per il prossimo anno resta sempre valido l'invito a partecipare, ognuno coi propri tempi e con la propria disponibilità, non fatevi spaventare dai numeri che avete letto all'inizio, mica siete obbligati a seguire tutto voi! Come dice il titolo...Piutost che nient...l'è mej piutost!

Buon anno a tutti!

sabato 15 novembre 2014

Chi comanda Expo Milano 2015?

Era il 25 Febbraio quando uscì questo comunicato che tranquillizzò tutti quelli che si stavano battendo contro lo sventramento di alcuni parchi cittadini per fare spazio alla Via d'acqua.
Dopo più di otto mesi è arrivato il tanto atteso giorno in cui si è visto per la prima volta cosa intendesse Sala quando scriveva: "Stiamo valutando la revisione di una parte del progetto delle ‘Vie d’Acqua’, in particolare con riferimento al tratto ‘Sud’."
L'occasione per conoscere le varianti al progetto tanto combattuto è stata la CONFERENZA DI SERVIZI PERMANENTE PER L’APPROVAZIONE DEI PROGETTI DEL SITO DI IMPIANTO DELL’ESPOSIZIONE UNIVERSALE DEL 2015, E DEI MANUFATTI INLUSI NEL DOSSIER DI REGISTRAZIONE DEL GRANDE EVENTO che si è tenuta il 13 novembre 2014 presso la Sala delle Riunioni della Federazione Associazioni Scientifiche e Tecniche (F.A.S.T.) in Piazzale Rodolfo Morandi.
Si perché in Consiglio di Zona Expo 2015 spa non si degna di venire a spiegare cosa ha intenzione di fare sul nostro territorio, almeno questo è quello che ci dicono i Presidenti di Zona e di Commissione Ambiente, ma questa è un'altra storia che ci porterebbe fuori strada rispetto ai fatti che vi voglio raccontare; anche perché non capisco come mai dovrebbe esserci anche Expo 2015 spa quando c'è l'assessora di riferimento che ha dato la disponibilità a venire a raccontarcelo lei in persona, non sarà perché nemmeno lei lo sa cosa vogliono fare? O peggio ancora lo sa benissimo ma non ha il coraggio di dirlo ai suoi cittadini?
Comunque sia alla Conferenza di Servizi a presentare il Progetto Esecutivo dei lavori del Canale della Via d’Acqua, tratto Sud: Canale e Collegamento Darsena-Expo/Fiera. Progetto Esecutivo di Variante 1° e 2° Stralcio, non c'era Expo 2015 spa, anche se in sala si sono viste alcune persone di questa società che ovviamente era presente, come lo sono stati anche alcuni cittadini della zona, in quanto interessati al progetto anche se sotto aspetti nettamente differenti, ma l'ing. Matteo Ghia di Metropolitana Milanese spa.
Tranne alcune integrazioni che si inseriscono nei progetti di sviluppo del Parco delle Cave sviluppate in collaborazione col Centro di Forestazione Urbana, l'eliminazione di alcuni tratti di ciclabili e i totem/fari, sostanzialmente il progetto è molto simile ai disegni che ci fece vedere MM quando ci trovavamo ai tavoli con Gianni Confalonieri e i Comitati che avevano bloccato i cantieri, incontri che per chi non ha seguito la questione dall'inizio diedero origine al comunicato di Sala che annunciava la salvezza dei parchi.
Questo è l'unico disegno che ho a disposizione
Molto sinteticamente questa è stata la presentazione dell'ing Ghia:
la via d'acqua sud è divisa in tre parti:
Stralcio 1 - dal sito espositivo al fiume Olona: è quello che vediamo presidiato giorno e notte dalle forze dell'ordine, i lavori finiranno ad Aprile 2015 in tempo perché le acque del sito possano scorrere senza problemi per la manifestazione internazionale.
Stralcio 2 fase 1 - dall'Olona al deviatore Olona: definito di limitate dimensioni per non limitare la fruibilità dei parchi, consiste nell'interramento con tecnica microtunnel di tubi diametro 1800/2200 mm nei parchi Pertini e Trenno. Il tracciato segue quello originario tranne al Bosco in Città che è stato riallineato lungo il canale su suggerimento del CFU e sarà a cielo aperto. Termine dei lavori estate 2015
Stralcio 2 fase 2 - dal deviatore al Naviglio: verrà eseguito post Expo sempre tenendo conto dei suggerimenti di CFU, come l'interramento di un tratto nel Parco delle Cave e la deviazione di parte dell'acqua sul fronte est del parco per alimentare alcuni fontanili asciutti.
Riprogettazione dello sbocco nel Naviglio per evitare moto ondoso che disturba i natanti.
Maggiori costi previsti a causa delle modifiche progettuali e ritardi nell'esecuzione dei lavori, 5.180.000 €

Ma come? Sala aveva annunciato nel comunicato di Febbraio che "Nel nuovo disegno la realizzazione dovrebbe limitarsi ad una pura opera idraulica che non interessa i parchi della corona urbana Ovest di Milano, ma che sarà in grado comunque di garantire il flusso d’acqua verso la Darsena e di svolgere una funzione irrigua per il sistema agricolo milanese."Alla mia domanda all'ing. Ghia di spiegare come mai nella progettazione non si è tenuto conto della dichiarazione di Sala la risposta è stata che loro l'hanno progettato così.
Allora cosa è successo? Sala non conta niente? Eppure sia Maroni che Pisapia quando si parla di Expo alzano le mani e si rifugiano dietro al Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 che tutto può!
Forse a Milano c'è una società molto più potente di Sala che decide quali lavori vanno fatti a prescindere da tutto Expo compresa. Una società che a Milano gestisce di tutto dall'acqua al nuovo Palalido, all'Eritrea-Expo, passando dagli sgomberi delle case del Comune di Milano al taglio degli olmi di via Mac Mahon.

O c'è qualcuno ancora più potente che manovra tutto con metodi che abbiamo già visto in altre occasioni dove ci sono grandi lavori? Non solo nello specifico di Expo che ha già visto il commissariamento delle imprese aggiudicatarie della via d'acqua.

Perché bisogna proseguire un progetto assegnato con metodi illeciti che non serve a Expo Milano 2015 dato che non sarà pronto per l'apertura? Progetto che è stato criticato non solo da quei "faccinirosa" dei NoCanal, ma dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Italia Nostra e da molti cittadini non solo della zona 8 ancora prima che scoppiassero gli scandali.
Se prima la via d'acqua era inutile oggi che non serve più ad Expo perché bisogna portarla a termine?